LA FUNZIONE MOB NELLA RADIO VHF

Oggi parleremo di MOB l’acronimo di Man Over Board che tradotto letteralmente vuol dire Uomo in mare e sta a indicare la caduta accidentale in mare di un uomo da un natante. Questo tipo di incidente è tra i più frequenti tra chi opera in mare per lavoro, emergenza o attività sportiva.

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Molto spesso, come riportato dai media, gli epiloghi sono tragici, in particolare quando le cadute in mare o le operazioni di recupero avvengono di notte o in situazioni di mare mosso, etc.

Può capitare, infatti, che il soggetto cada dall'imbarcazione senza essere visto oppure che a causa del mare grosso durante un operazione di Search and Rescue l'operatore venga spinto lontano dall'imbarcazione di appoggio.

Negli anni sono apparsi sul mercato svariati prodotti volti alla limitazione degli effetti causati da questo tipo di incidente come ad esempio i localizzatori PLB.

Ovviamente le differenze tecniche tra  vari prodotti sono molte, ma sicuramente possiamo distinguerle in grandi famiglie quelli ad attivazione automatica e quelli ad attivazione manuale.

La scelta di un modello rispetto all'altro dipende dal tipo di attività svolta in mare.

Tra i prodotti ad attivazione manuale tra gli ultimi arrivi sul mercato segnaliamo la Radio marina Retevis RM40, ideale per chi si occupa di operazioni rescue.


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Questo dispositivo che opera su banda VHF oltre alle tante funzionalità è dotata anche delle funzioni DSC e MOB, di seguito il link alle caratteristiche tecniche (link).

La funzione Uomo in mare (MOB) segna e memorizza le informazioni sulla posizione di un membro dell'equipaggio caduto in mare consentendo alle squadre di soccorso di tornare su quella stessa posizione.

La radio naturalmente possiede la ricezione satellitare affinché una volta premuto il pulsante MOB sia possibile salvare la posizione.

La funzione MOB può fungere solo da guida in quanto la radio non può calcolare gli effetti di marea, corrente e vento nel tempo.

Quando viene premuto il pulsante MOB, il GPS contrassegna automaticamente un Waypoint nella posizione corrente e consente di abilitare una linea di navigazione "Go-To" per ritornare alla posizione MOB avviata.



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Premendo NAV sulla radio il tasto funzione attiva la schermata di navigazione per poter navigare rapidamente verso la posizione MOB e quindi recuperare l’operatore.



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L'attivazione della funzione MOB non invia una chiamata di emergenza ma invece consente di registrare la posizione dell’operatore caduto in mare e quindi facilitare le operazioni SaR da parte dell’unità navale di appoggio.

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La radio consente anche dalla schermata MOB di inviare se ritenuto necessario una chiamata di emergenza DSC (chiamata selettiva digitale).

Con la funzione di allarme DSC l'operatore in mare può inviare direttamente la sua posizione geografica e le informazioni di allarme alle navi circostanti o alle stazioni radio costiere, che possono avviare i primi soccorsi.

Queste funzioni pensate soprattutto per i Rescue Swimmers impegnati in operazioni di soccorso anche durante le ore notturne, trovano utilità per operatori militari in scenari operativi critici ed anche nel settore commercio marittimo o nautico sportivo.


Domenico Morena